La lettura condivisa di libri porta grandi benefici non solo per lo sviluppo cognitivo, ma anche per quello comunicativo del bambino. Favorisce i legami affettivi tra i partecipanti, oltre a promuovere l'apprendimento di nuovi vocaboli. Inoltre, la lettura sostiene la conoscenza da parte dei bambini dei loro ambienti culturali e sociali, che a sua volta contribuisce alla costruzione del sé.
Cárdenas K., Moreno-Núñez A., Miranda-Zapata E. (2020). Shared Book-Reading in Early Childhood Education: Teachers’ Mediation in Children’s Communicative Development. Frontiers in Psychology, 11
L’ingresso dei bambini in convenzioni e pratiche così complesse, come la lettura è essenzialmente legato al ruolo di mediazione degli adulti, i “custodi dell’immaginazione” come li definisce Leonard S. Marcus
Marcella Terrusi. Leggere il visibile: il mondo figurato nelle pagine. Forma e poetica dei libri per la prima infanzia. In Emy Beseghi, Giorgia Grilli (a cura di), La letteratura invisibile. Infanzia e libri per bambini pp.143-164), Carocci, 2011
Gli adulti hanno il compito di stimolare i bambini mentre leggono i libri, usando diversi segni comunicativi, compresi gesti e interazioni affettive e utilizzando un linguaggio specifico e sempre più complesso man mano che i bambini crescono, in linea con il loro sviluppo
Cárdenas K., Moreno-Núñez A., Miranda-Zapata E. (2020). Shared Book-Reading in Early Childhood Education: Teachers’ Mediation in Children’s Communicative Development. Frontiers in Psychology, 11
Va indubbiamente riconosciuta l'importanza dell'utilizzo dell'abo illustrato, considerata la predominanza delle immagini sul testo scritto. La presenza dell'iconico risulta essere un prezioso aiuto per favorire e facilitare il passaggio dal piano della concretezza a quello d'astrazione e viceversa.
Raffaela Maggi, Francesca Pongetti, Come avvicinare i ragazzi alla lettura dell'immagine, Editrice Bibliografica, 2022
Sviluppo di motricità fine: utilizzare una matita o un pennello affina le ablitià motorie e mentali, perché aiuta ad allenare, regolare e coordinare i movimenti del polso e della mano.
Sviluppo del linguaggio: dopo aver sperimentato con i colori, il bambino può raccontare la sua rappresentazione, facendo riferimento ai colori utilizzati, agli oggetti illustrati o alle emozioni che ha voluto trasmettere.
Sviluppo dell’immaginazione: che può prendere forma attraverso l’arte e la sperimentazione attiva, imparando un nuovo modo di dipingere, scevro da stereotipi.
Sviluppo di capacità decisionale: ad esempio scegliendo quali colori utilizzare per le diverse parti del dipinto.
Sviluppo della concentrazione: dipingere è un’attività altamente coinvolgente e migliora la concentrazione.
Riconoscimento dei colori: dipingere comporta l’esplorazione di una gamma di colori, dando così ai bambini l’opportunità di esercitarsi sul riconoscimento dei colori. L’attività consente al bambino di mescolare i colori e sperimentare nuove combinazioni per crearne di nuovi.
Aumento dell'autostima: disegnare, dipingere o colorare migliora la percezione che il bambino ha di sé. Essere in grado di realizzare e mostrare agli adulti ciò che è in grado di fare, lo gratifica emotivamente.
La grafica è un mezzo di scoperta e di conoscenza del mondo, uno strumento per organizzare e strutturare esperienze, un canale di comunicazione rispetto al mondo interno ed esterno del bambino, un’attività di riflessione e di adattamento all’ambiente.
Le trasformazioni e i progressi nel percorso grafico di ogni bambino possono essere letti come indicatori esterni di cambiamenti interni: essi rispecchiano una maturazione sia a livello cognitivo sia a livello affettivo ed espressivo, ponendosi come un’occasione irrinunciabile di conoscenza del bambino stesso da parte del genitore. Attraverso l’azione, il disegno permette di definire il rapporto con gli elementi percepiti e astratti e favorisce processi esplorativi, creativi e di conoscenza, aprendo la strada all’acquisizione dei sistemi simbolici.
Inoltre, il disegno possiede intrinsecamente una doppia valenza sia comunicativa che conoscitiva: il bambino comunica con se stesso e arricchisce la propria conoscenza, e allo stesso tempo ci comunica quello che conosce e che sente. Disegnare pertanto è un vero atto costruttivista: disegnando il bambino opera una costruzione personale della realtà, le attribuisceun senso e un significato e trasforma il proprio sapere.
Alessandra Negro, L’attività grafica nella scuola dell’infanzia, Itinerari - Editore Provincia autonoma di Trento, 2012.