Leggi il libro insieme a chi vuoi! Osserva le figure, i colori e prova a indovinarne il nome.
Racconta quello che pensi con l’aiuto delle domande preparate da Carmen e con una matita disegna le tue idee sul foglio “le mie idee”.
Utilizza i nostri fogli preforati come se fossero l'obiettivo di una fotocamera: accostali al soggetto scelto e guarda all'interno del foro.
Utilizza prima la matita e poi il Trattopen per riportare la tua fotografia mentale su carta.
€39,90
Per chi è
Per chi ama l'effetto sorpresa, gli indovinelli e le illusioni ottiche.
Perchè seglierlo
Una finestra di scoperta sul nostro quotidiano, per riflettere sul visibile già da piccoli.
Età consigliata
4-7 anni
Materiali interni al kit
La lettura condivisa di libri porta grandi benefici non solo per lo sviluppo cognitivo, ma anche per quello comunicativo del bambino. Favorisce i legami affettivi tra i partecipanti, oltre a promuovere l’apprendimento di nuovi vocaboli. Inoltre, la lettura sostiene la conoscenza da parte dei bambini dei loro ambienti culturali e sociali, che a sua volta contribuisce alla costruzione del sé.
Cárdenas K., Moreno-Núñez A., Miranda-Zapata E. (2020). Shared Book-Reading in Early Childhood Education: Teachers’ Mediation in Children’s Communicative Development. Frontiers in Psychology, 11
L’ingresso dei bambini in convenzioni e pratiche così complesse, come la lettura è essenzialmente legato al ruolo di mediazione degli adulti, i “custodi dell’immaginazione” come li definisce Leonard S. Marcus
Marcella Terrusi. Leggere il visibile: il mondo figurato nelle pagine. Forma e poetica dei libri per la prima infanzia. In Emy Beseghi, Giorgia Grilli (a cura di), La letteratura invisibile. Infanzia e libri per bambini pp.143-164), Carocci, 2011
Gli adulti hanno il compito di stimolare i bambini mentre leggono i libri, usando diversi segni comunicativi, compresi gesti e interazioni affettive e utilizzando un linguaggio specifico e sempre più complesso man mano che i bambini crescono, in linea con il loro sviluppo.
Cárdenas K., Moreno-Núñez A., Miranda-Zapata E. (2020). Shared Book-Reading in Early Childhood Education: Teachers’ Mediation in Children’s Communicative Development. Frontiers in Psychology, 11
Va indubbiamente riconosciuta l'importanza dell'utilizzo dell'abo illustrato, considerata la predominanza delle immagini sul testo scritto. La presenza dell'iconico risulta essere un prezioso aiuto per favorire e facilitare il passaggio dal piano della concretezza a quello d'astrazione e viceversa.
Raffaela Maggi, Francesca Pongetti, Come avvicinare i ragazzi alla lettura dell'immagine, Editrice Bibliografica, 2022
La fotografia è una tecnica, un punto di vista, una narrazione, un modo di ragionare sulle cose e conoscerle, uno sguardo, un ascolto: come tutti i linguaggi umani, pertanto può rivelarsi strumento elettivo per l'elaborazione di pensiero e racconto. (...) La fotografia può elaborare una narrazione in senso fantastico. Ciò detto, la fotografia, anche impiegata come documento del reale ha un'importante valenza immaginativa e narrativa.
Eleonore Grassi, La parola agli editori, contenuto nella rivista Liber n.125, pag. 30
La grafica è un mezzo di scoperta e di conoscenza del mondo, uno strumento per organizzare e strutturare esperienze, un canale di comunicazione rispetto al mondo interno ed esterno del bambino, un’attività di riflessione e di adattamento all’ambiente. Le trasformazioni e i progressi nel percorso grafico di ogni bambino possono essere letti come indicatori esterni di cambiamenti interni: essi rispecchiano una maturazione sia a livello cognitivo sia a livello affettivo ed espressivo, ponendosi come un’occasione irrinunciabile di conoscenza del bambino stesso da parte del genitore. Attraverso l’azione, il disegno permette di definire il rapporto con gli elementi percepiti e astratti e favorisce processi esplorativi, creativi e di conoscenza, aprendo la strada all’acquisizione dei sistemi simbolici. Inoltre, la grafica possiede intrinsecamente una doppia valenza sia comunicativa che conoscitiva: il bambino comunica con se stesso e arricchisce la propria conoscenza, e allo stesso tempo ci comunica quello che conosce e che sente. Disegnare pertanto è un vero atto costruttivista: disegnando il bambino opera una costruzione personale della realtà, le attribuisce un senso e un significato e trasforma il proprio sapere.
Alessandra Negro, L’attività grafica nella scuola dell’infanzia, Itinerari - Editore Provincia autonoma di Trento, 2012.
Il linguaggio della fotografia è un linguaggio che risiede nel non verbale. Per questo trattiene dentro di sé aspetti della realtà che intende evocare ed avendo un valore analogico svolge una funzione relazionale, che lo collega alle dimensioni dei bisogni dei desideri e delle emozioni.
Sia la fotografia sia la sua interpretazione risultano essere prevalentemente atti creativi, strettamente legati alla persona che li realizza. Esiste dunque una dimensione immaginativa che permette di associare alle immagini concetti, emozioni, sensazioni, parole, e che determina le mille possibilità di differenti punti di vista sul mondo.